“In Puglia – prosegue la nota di Stea – sono numerose le donne affette da patologie tumorali, e costrette a ricorrere a continui cicli di chemioterapia che, come noto, tra gli effetti collaterali comporta la perdita di capelli: evento che per in particolare per una donna a livello psicologico comporta un ulteriore trauma. Per ovviare anche a questi disagi molte donne sono costrette a ricorrere all’acquisto di parrucche fino alla fine dei cicli di chemioterapia previsti dal protocollo e in attesa dell’auspicata ricrescita, con un’ulteriore, considerevole spesa. Proprio per questa componente emotiva e psicologica alcune Regioni italiane (Emilia Romagna, Marche, Campania) considerando l’acquisto di una parrucca parte integrante del percorso di assistenza e sostegno a donne malate di cancro, sono intervenute con un contributo economico a disposizione delle pazienti interessate; ed analoga misura è stata adottata sia dalla Regione Toscana che dalla Regione Piemonte. Da qui, il nostro progetto affinché si possa avviare in tempi brevi un’azione concreta a favore di donne in particolare stato di disagio fisico e psicologico, attraverso lo stanziamento di un contributo economico per l’acquisto di parrucche per le pazienti con un basso reddito affette da patologie tumorali e alle prese con cicli di chemioterapia. Sono convinto che sia il modo più utile per festeggiare la prossima ricorrenza dell’8 marzo”.
“In Puglia – prosegue la nota di Stea – sono numerose le donne affette da patologie tumorali, e costrette a ricorrere a continui cicli di chemioterapia che, come noto, tra gli effetti collaterali comporta la perdita di capelli: evento che per in particolare per una donna a livello psicologico comporta un ulteriore trauma. Per ovviare anche a questi disagi molte donne sono costrette a ricorrere all’acquisto di parrucche fino alla fine dei cicli di chemioterapia previsti dal protocollo e in attesa dell’auspicata ricrescita, con un’ulteriore, considerevole spesa. Proprio per questa componente emotiva e psicologica alcune Regioni italiane (Emilia Romagna, Marche, Campania) considerando l’acquisto di una parrucca parte integrante del percorso di assistenza e sostegno a donne malate di cancro, sono intervenute con un contributo economico a disposizione delle pazienti interessate; ed analoga misura è stata adottata sia dalla Regione Toscana che dalla Regione Piemonte. Da qui, il nostro progetto affinché si possa avviare in tempi brevi un’azione concreta a favore di donne in particolare stato di disagio fisico e psicologico, attraverso lo stanziamento di un contributo economico per l’acquisto di parrucche per le pazienti con un basso reddito affette da patologie tumorali e alle prese con cicli di chemioterapia. Sono convinto che sia il modo più utile per festeggiare la prossima ricorrenza dell’8 marzo”.